Seminario Nuove Generazioni - Recanati 25 settembre 2016

  • 16 Nov 2016
  • Posted by ses
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Dal Saluto del Governatore, Paolo Raschiatore: "Ho voluto organizzare un Seminario “per” le Nuove Generazioni, e non “sulle” Nuove Generazioni, un Seminario in cui i protagonisti sono giovani, che si rivolgono ad altri giovani del nostro Distretto ma che sarà di stimolo ed insegnamento per tutti noi.
Cosa può interessare di più i giovani se non il loro futuro? Secondo il quotidiano Avvenire, il futuro del lavoro fa paura a tre giovani su quattro, grandissima è la preoccupazione ma anche la sfiducia che i giovani italiani manifestano nei confronti dell’attuale classe dirigente, ritenuta distante dalla realtà, priva di carisma e concretezza e spesso priva di onestà.
Il Rotary si contraddistingue per essere un’associazione di persone provenienti dal mondo del lavoro, spesso dalla cosiddetta “classe dirigente”, ma soprattutto di persone che riconoscono nei valori etici l’elemento fondante della propria appartenenza. Non possiamo quindi trascurare questi segnali: per operare a favore delle Nuove Generazioni dobbiamo prenderci carico di infondere in loro fiducia, attraverso la nostra testimonianza e il nostro esempio, ma che sia un esempio positivo.
Ho per questo portato una serie di testimonianze “non convenzionali”, di giovani che hanno trovato successo in modi diversi, ma sempre attraverso il loro impegno, fantasia, motivazione e, soprattutto, la passione per il loro lavoro. Perché il futuro del mondo del lavoro sarà sempre più contraddistinto dalla globalizzazione, dalla flessibilità, dall’intraprendenza, ma anche dalla riscoperta delle tradizioni.
Da tempo trovare un lavoro è diventato di per sé un lavoro, ma ciò che conta per cogliere le opportunità che il mondo del lavoro offre ai giovani è l’atteggiamento mentale. Si tratta di un'adeguata predisposizione culturale che i giovani devono fare propria per ottenere da questo mondo del lavoro, e non da quello ideale, le migliori opportunità per farcela.
Insomma, contano l'impegno, la fatica, l'intraprendenza ovvero l'etica del lavoro che va messa al primo posto.
Tutto questo lo leggerete negli occhi dei relatori, che saluto e ringrazio fin d’ora, e nell’entusiasmo che avranno nel raccontarvi le loro storie.
Mi auguro che il tema scelto e lo svolgimento del seminario contribuiscano almeno un poco a motivare e a orientare i nostri giovani: già solo per questo avremo realizzato un buon Servizio".