SAPE Tolentino 22 marzo 2026

  • 23 Mar 2026
  • Posted by stefano.baglioni
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Domenica 22 marzo 2026,  Politeama Piceno "Franco Moschini", Tolentino (MC), "Fate meglio del vostro meglio"

il SAPE del Distretto 2090 traccia la rotta di Stefano Gobbi
di Licia Caprara
Il futuro del Rotary nel Distretto 2090 prende forma. Domenica 22 marzo i Presidenti Eletti si sono riuniti per il consueto seminario di apprendimento, un momento di passaggio fondamentale in vista del 1° luglio, quando la guida dei Club e del Distretto passerà ufficialmente nelle mani della nuova squadra guidata dal Governatore Eletto Stefano Gobbi.
Un mandato nel segno dell'impatto duraturo
Il messaggio del Presidente Internazionale, Olayinka Hakeem Babalola, è risuonato forte nelle parole di Stefano Gobbi: "Creiamo impatto duraturo". Un invito che non riguarda solo i progetti esterni, ma parte dall'interno, da un cambiamento personale e dei Club, dove l’accoglienza del socio deve diventare una priorità assoluta.
"Fate di meglio del vostro meglio", è stata l'esortazione del DGE Gobbi ai futuri Presidenti. Un invito a non guardare al passato in termini di competizione, ma come un punto di riferimento per superarsi e far crescere la qualità dell'azione rotariana.
I numeri della crescita e il Piano d'Azione
L'intervento di Kathrin Persiano (Senior Team Lead Ufficio RI Europa & Africa) ha offerto una panoramica globale e locale. Con 1,1 milioni di soci nel mondo e 39 mila in Italia (di cui il 24% donne), il Rotary si conferma una rete capillare presente in 220 Paesi.
Il Piano d'Azione rimane la bussola strategica per il prossimo anno, fondata su quattro pilastri: aumentare l'impatto dei nostri service; ampliare la portata del brand Rotary; migliorare il coinvolgimento dei partecipanti; accrescere la capacità di adattamento alle sfide moderne.
L’Economia Circolare del Rotary
Massimo De Liberato, Facilitatore Distrettuale, ha introdotto l'efficace concetto di "Economia Circolare Rotary": un circolo virtuoso dove l'aumento dell'effettivo porta più donatori, che permettono grandi progetti; questi, a loro volta, rendono i Club più forti, alimentando un'immagine pubblica positiva che attrae nuovi soci.
Resta fondamentale per il Rotary International il tema della fidelizzazione dei soci, il cui "benessere" va tenuto nella giusta considerazione, partendo dall'importanza dell'esperienza rotariana. Il Club va "vissuto", partecipato da tutti. Stare all'angolo, non essere considerati né coinvolti nei progetti rappresentano i presupposti di un abbandono quasi certo, da parte di soci vecchi e nuovi. Torna utile, a tal proposito, disporre di un sondaggio che vada a "misurare" il sentiment del singolo, al fine di poter aggiustare il tiro laddove emerga una insoddisfazione o un disagio e rendere realmente il Club un luogo in cui è piacevole stare.
Innovazione e Flessibilità: contro il "si è sempre fatto così"
Ampio spazio è stato dedicato alla lotta contro la demotivazione. Kathrin Persiano ha presentato casi studio internazionali — dal Marocco alla Francia — per mostrare come la creatività possa salvare un Club.
Dall'uso strategico di LinkedIn per individuare potenziali soci, alla creazione di Club Satellite: formule innovative e flessibili pensate per chi desidera impegnarsi senza restare imbrigliato in schemi rigidi o nella resistenza al cambiamento tipica del "abbiamo sempre fatto così".
La buona notizia
Ma i numeri illuminano il nostro Distretto, perché la dotazione di soci "tiene" e non conosce crisi. A portare la buona novella è stato Lucio De Angelis, Presidente della Commissione Effettivo e da pochissimi giorni Governatore designato per l’annata 2028-2029, che ha estrapolato dai dati a disposizione un report puntuale e di segno positivo. Il saldo algebrico tra nuovi ingressi e abbandoni è pari a + 37 dal 1° luglio 2025, e sul fronte della retention, la conservazione dei soci dopo anni di permanenza, pure tira una buona aria: più di un terzo dei Club del Distretto ha una percentuale di mantenimento dei soci iscritti ante luglio 25 pari al 100% . Ancora, 52 Club del Distretto hanno acquisito nuovi soci da un anno e li hanno conservati tutti, superando indenni quei primi mesi che in alcuni casi determinano già l’uscita. E accanto ai numeri è emersa anche l’analisi delle cause che generano la fuga, che, lette in controluce, danno indicazioni su cosa i soci non gradiscono all’interno dei Club: la conflittualità, l’isolamento dei soci, la caccia di nuovi clienti, il mancato rispetto delle aspettative individuali.
L'invito finale ai Presidenti Eletti è stato quello di esplorare tutte le opportunità offerte dalla famiglia rotariana: dai Gruppi di Azione ai Gemellaggi, dai RYLA ai Gruppi Community (RCC), per rendere l'esperienza associativa non solo un dovere, ma un piacere condiviso.